MACARIO di MAURO MACARIO in Agenzia di Spettacolo ARTEFANTASIA

1980 - 2010 trentanni dalla scomparsa IL SOGNO DI UNA MASCHERA Viaggio nella memoria di un grande comico Uno spettacolo teatrale ide

MACARIO MAURO MACARIO 1980 2010 trentanni dalla scomparsa SOGNO MASCHERA Viaggio nella memoria grande comico spettacolo teatrale ideato scritto diretto Mauro Macario

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MACARIO di MAURO MACARIO

1980 - 2010 trentanni dalla scomparsa

IL SOGNO DI UNA MASCHERA

Viaggio nella memoria di un grande comico

Uno spettacolo teatrale ideato, scritto e diretto da

Mauro Macario figlio del grande comico torinese che inventò la Rivista femminile in Italia.

A 30 anni dalla morte di Erminio Macario (nella foto), il figlio Mauro Macario, racconta il leggendario comico torinese, è sua l'interpretazione e la voce narrante dell’itinerario storico, che ricostruisce la vita di Macario, in un viaggio che si dipana tra sogno e magia, ricordi e rievocazioni.

Uno spettacolo teatrale al di là del tempo che racconta la storia del comico che inventò la rivista "femminile" in Italia, la sua vita avventurosa dentro il '900, l'epopea dorata e sfarzosa del music-hall, le sue leggendarie "soubrettes" sulla passerella della memoria e della nostalgia, le canzoni più famose e i duetti brillanti, le immagini indimenticabili del suo cinema surreale e satirico.

Su di uno schermo appariranno rare immagini d’epoca in bianco e nero di tante soubrette e ballerine a partire dagli anni ’20 fino agli anni ’60; una “passerella” fermata e rivissuta in quei momenti indimenticabili che non mancherà ancora una volta di provocare l’entusiasmo degli ammiratori d’allora e d’incantare chi quel mondo non lo conobbe affatto. Anche il cinema di Macario, precursore della commedia all’italiana, verrà ricordato attraverso significativi frammenti.

La colonna sonora che animerà musicalmente lo spettacolo costituirà una vera sorpresa.

Uno spettacolo storeografico poetico, di classe, elegante e commovente, uno sfogliare di ricordi legati al grande artista dal primo 900 agli anni 80.

Interpreti:

Mauro Macario, Gianluigi Cavaliere, Marta Rustighi, Sara D’Agostino

http://www.docservizi.it/ produzione

PRESENTAZIONE spettacolo /public/files/MACARIOTEATRALE.pdf

recensioni

DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA

Erminio Macario,
attore autore regista produttore, è uno dei maggiori protagonisti dello spettacolo italiano del 900.
Nasce a Torino il 27 maggio 1902 alle ore 12.
Da attore con i guitti a comico del varietà con la divina Isa Bluette con cui nel 1928 introduce in Italia la famosa passerella. Scritturato dal Casinò di San Remo, Macario causa la recessione del ’29 è costretto a retrocedere nell’avanspettacolo dal quale, dopo l’esortazione di Petrolini, si toglie nel ’35 debuttando al Teatro Lirico di Milano con Mondo Allegro. Macario diventa il creatore della grande rivista musicale italiana in cui, per la prima volta, tutto ruota intorno alla figura del comico mattatore dello spettacolo. Nel 1938 con la rivista a filo conduttore Piroscafo Giallo anticipa la commedia musicale 20 anni prima di G.& G. Macario inventa la maschera di Macario con il suo famoso ricciolo nel 1938, anno in cui il suo personaggio diventa un fumetto disegnato da Manca su Il Corrierino dei Piccoli.

Nel 1939 ottiene grande successo al Festival di Venezia con un film satirico in tempi in cui la satira è proibita: Imputato alzatevi! di M. Mattoli scritto dagli autori del Marc’Aurelio. Seguono i film Lo vedi come sei?, Non me lo dire! e Il pirata sono io! Fra gli sceneggiatori: Metz, Marchesi, Steno, Maccari, Manzoni, Guareschi, Fellini. Nel 1940 Macario-Wanda Osiris è già coppia mitica. Suo famoso partner Carlo Rizzo che diventerà con Mario Amendola il maggiore autore della comicità macariana. Nello stesso anno alla ribalta appaiono per la prima volta le donnine di Macario, di cui il prototipo è Lilly Granado.

Fra i suoi successi discografici dell’epoca L’ultimo gigolò, Macariolita, Camminando sotto la pioggia.
Mentre nel dopoguerra Macario mantiene la maschera di Macario e i suoi spettacoli assumono proporzioni hollywoodiane, nel cinema cambia registro. Macario è protagonista del primo film comico neorealista Come persi la guerra scritto da Monicelli e Benvenuti, Pinelli e Steno. Diretto da C. Borghesio il film premiato al Festival di Locarno viene distribuito in tutto il mondo. Il primo anti-eroe del cinema italiano interpreta nel 1951 il suo miglior film Il monello della strada di C. Borghesio: considerevole il contributo del compositore Nino Rota.
Nel 1952 Macario conquista Parigi con la rivista Votate per Venere e sposa in seconde nozze Giulia Dardanelli dalla quale ha due figli: Alberto e Mauro. Negli anni ’50 Macario è fra i più grandi industriali dello spettacolo italiano. Con la rivista Made in Italy di Garinei e Giovannini riforma nel '54 la mitica coppia Macario-Osiris. Polizia, carabinieri, vigili del fuoco intervengono ovunque per arginare la ressa ai botteghini: la media giornaliera di incasso è di 1 milione.

Riconosciuto talent-scout di oltre 100 attrici fra cui Lea Padovani, Marisa Maresca, Marisa Merlini, Isa Barzizza, Lauretta Masiero, Delia Scala, Sandra Mondani, Marisa Del Frate, Gloria Paul, Raffaella Carrà, Macario avvia alla carriera gli allora giovani attori: Totò, Sordi, Tognazzi, Bramieri e Giustino Durano.
Dopo una parte drammatica nel film Italia piccola di M.Soldati (1957) Macario alterna commedie musicali al teatro di prosa. Con la commedia Finestre sul Po di Testoni, Milano, la città che lo aveva consacrato Re della rivista, lo consacra come il più grande attore comico del teatro italiano.

Fra il ‘58 e il ’63 gira sette film con Totò, Taranto, Peppino e Fabrizi. Nel ’65 la riedizione della commedia musicale Febbre Azzurra con le coreografie di G.Landi è campione d’incasso della stagione. Nel 1970 interpreta per il Teatro Stabile di Torino Le miserie d’monssù Travet. Durante gli anni ’70 costituisce una Compagnia di teatro popolare piemontese in tournée nazionale. Nel ’75 la commedia Due sul pianerottolo di M. Amendola e B. Corbucci con Rita Pavone, campione d’incasso della stagione, diventa il suo ultimo film. Nel ’76 e nel ’77 Macario è protagonista di due serie di Show del sabato sera su Rai2 Macario Uno Due e Macario Più. Ottiene 22 milioni di audience e un gradimento fra l’80% e il 90%.

Al Teatro Macario di Torino Oplà noi giochiamo! è la sua ultima rappresentazione. Per un male incurabile il commendator Erminio Macario si spegne il 26 marzo 1980 in una clinica torinese.